Palazzo Sessa
Storia e architettura
Palazzo Sessa si trova in via Santa Maria a Cappella vecchia, al numero 31.
L’edificio, di cui non si conosce la data di costruzione, venne costruito su terreni appartenenti alla chiesa dei Santa Maria alla Cappella Vecchia il cui portale, però, è datato 1506. Successivamente, con la soppressione degli ordini religiosi, la struttura venne acquistata dal marchese Giuseppe Sessa che la trasformò in abitazione privata e, parte di essa, venne destinata ad ospitare l’ambasciata inglese.
Il palazzo, ospitò anche Goethe nel 1787 e, successivamente anche il generale Horatio Nelson e il cardinale Capecelatro, finchè, nel 1864, grazie al contributo del marchese Rotschild, venne trasformato in sinagoga per ospitare la comunità Israelita della città. In seguito, questa, come ricordato da una lapide in marmo, venne acquistata definitivamente grazie ad un’ingente donazione di Dario Ascarelli. Inoltre, un’alta iscrizione ricorda tutti gli ebrei deportati nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’edificio, di cui non si conosce la data di costruzione, venne costruito su terreni appartenenti alla chiesa dei Santa Maria alla Cappella Vecchia il cui portale, però, è datato 1506. Successivamente, con la soppressione degli ordini religiosi, la struttura venne acquistata dal marchese Giuseppe Sessa che la trasformò in abitazione privata e, parte di essa, venne destinata ad ospitare l’ambasciata inglese.
Il palazzo, ospitò anche Goethe nel 1787 e, successivamente anche il generale Horatio Nelson e il cardinale Capecelatro, finchè, nel 1864, grazie al contributo del marchese Rotschild, venne trasformato in sinagoga per ospitare la comunità Israelita della città. In seguito, questa, come ricordato da una lapide in marmo, venne acquistata definitivamente grazie ad un’ingente donazione di Dario Ascarelli. Inoltre, un’alta iscrizione ricorda tutti gli ebrei deportati nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tratto da: Aurelio De Rose, I palazzi di Napoli, Roma, Newton & Compton, 2001
Dove si trova - mappa
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