CAPRARO

‘O capraro era il capraio.
Nell’ottocento e fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale, era possibile incontrarlo nelle strade di periferia mentre accompagnava il proprio gregge al pascolo, sempre accompagnato dal suo fedele cane, detto comunemente “caprino”.
La sua fonte di reddito era il latte e tutti i derivati che poteva ottenere, come ricotte, caciotte e vari formaggi stagionati.
Il capraro trascorreva gran parte della giornata all’aperto, conducendo le capre al pascolo e assicurandosi che avessero accesso a cibo e acqua. La mungitura era un’attività quotidiana, spesso svolta manualmente, e richiedeva grande abilità e pazienza. Oltre alla mungitura, il capraro si occupava anche della cura della salute degli animali, trattando eventuali malattie e ferite.
Con il passare del tempo e l’industrializzazione, il mestiere del capraro ha subito un declino. Le tecniche moderne di allevamento e produzione casearia hanno sostituito molte delle pratiche tradizionali, e oggi il mestiere del capraro è quasi scomparso. Tuttavia, in alcune aree rurali, è ancora possibile trovare piccoli allevamenti che mantengono vive queste antiche tradizioni.


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